Progetti integrati per la tutela della biodiversità e la gestione sostenibile delle risorse naturali

 

 

 

 

"Studiare l’ambiente significa comprenderne la complessità, proteggere la biodiversità e anticipare le minacce: la nostra ricerca punta a trasformare dati e conoscenza in azioni concrete di tutela."

Il gruppo di ricerca Magiamare Siena(https://magiamaresiena.unisi.it/), con questa linea di ricerca, promuove un approccio integrato e multidisciplinare alla gestione sostenibile dell’ambiente e delle risorse naturali, con particolare attenzione agli ecosistemi marini, terrestri e agroindustriali. I progetti attivi mirano a promuovere modelli rigenerativi nei settori agricolo, forestale, marino e industriale, combinando la conservazione degli ecosistemi con strategie di economia circolare, adattamento ai cambiamenti climatici e coinvolgimento attivo delle comunità locali.

Reti Ecologiche per la Biodiversità e il Benessere Umano: il progetto NatNet

 

 

 

 

Il progetto NatNet nasce con l’ambizione di rafforzare la coerenza ecologica della Rete Natura 2000, andando oltre la mera conservazione di habitat e specie per promuovere una nuova visione del paesaggio come rete vivente. Il gruppo di ricerca lavora all’interfaccia tra ecologia del paesaggio, governance territoriale e benessere socio-ambientale, sviluppando strumenti per la mappatura funzionale e la connettività ecologica tra aree protette, tenendo conto delle minacce legate ai cambiamenti climatici e all’espansione delle infrastrutture. Il progetto mira a valorizzare il ruolo delle reti ecologiche nel fornire servizi ecosistemici e promuovere modelli gestionali innovativi e sostenibili, in una prospettiva di gestione integrata del territorio.

Geotermia, Ecosistemi e Territorio: strumenti integrati per una transizione ecologica consapevole

 

 

 

 

In un territorio come quello toscano, fortemente caratterizzato dalla presenza di impianti geotermici, lo studio delle interazioni tra attività estrattive, ecosistemi e comunità locali è fondamentale per promuovere una gestione ambientale equa e sostenibile. Il gruppo di ricerca si occupa della valutazione integrata degli impatti ecologici e paesaggistici delle attività geotermiche, attraverso il monitoraggio della qualità del suolo, delle acque e della biodiversità. Le attività sono orientate allo sviluppo di indicatori di sostenibilità e strumenti decisionali utili alla pianificazione territoriale, contribuendo al dibattito sulla transizione energetica con un approccio basato su evidenze scientifiche e partecipazione attiva (https://magiamaresiena.unisi.it/enel/).

La Casa dei Pesci: un laboratorio a cielo aperto per la tutela degli ecosistemi marini e la legalità ambientale

 

 

 

 

 

 

Nel cuore della Maremma, il progetto “La Casa dei Pesci” rappresenta un modello di innovazione sociale e ambientale che unisce ricerca scientifica, arte e difesa degli ecosistemi marini. Il gruppo di ricerca contribuisce alla valutazione dell’efficacia ecologica delle barriere artificiali sommerse nel tratto costiero del Parco della Maremma, finalizzate alla tutela delle praterie di Posidonia oceanica e alla prevenzione della pesca illegale. 

 

 

 

 

 

 

 

Questo progetto amplia il suo campo d’azione includendo anche la “Casa dei Polpi”, strutture appositamente studiate per favorire la biodiversità e il recupero degli habitat di questi cefalopodi, animali chiave per l’equilibrio degli ecosistemi marini locali. L’iniziativa promuove un nuovo patto tra comunità locali, istituzioni e ambiente, valorizzando il ruolo dei pescatori come custodi attivi del mare e integrando sensibilizzazione culturale, legalità e conservazione marina (https://casadeipesci.it/).

POPE – Polvere sei, pellet diventerai: ammendanti innovativi per l’economia circolare agroindustriale

 

 

 

 

 

Il progetto POPE affronta la sfida della valorizzazione degli scarti del sansificio, trasformando residui organici come polveri e pellet in ammendanti per l’agricoltura. Il progetto integra analisi agronomiche, valutazioni di rischio ambientale e Life Cycle Assessment per sviluppare soluzioni che migliorino la qualità del suolo e favoriscano la sostenibilità delle produzioni olivicole, contribuendo a un modello di economia circolare agroindustriale. Il progetto rappresenta un modello virtuoso di economia circolare nel settore agroalimentare e promuove l’interazione tra ricerca, imprese e territorio per ridurre l’impatto ambientale e valorizzare i sottoprodotti come risorsa (https://magiamaresiena.unisi.it/pope/).

Referente